Alimentazione e terapia chetogenica

Stefania , parli di terapia chetogenica e non di dieta chetogenica. Quest’ultima è un tema caldo che troviamo tantissimo online, e quindi ci puoi dare una tua opinione a riguardo e soprattutto spiegarci se questo metodo aliementare è per tutti.

Innazitutto vorrei precisare immediatamente che le diete chetogeniche non sono né la panacea di tutti i mali, né, in particolar modo, una scorciatoia da prendere per dimagrire velocemente – nonostante io segua molti pazienti con questa dieta , sono pazienti che hanno particolari necessità o patologie che richiedono l’utilizzo di una dieta chetogenica per ‘curare’ a medio/breve termine o in alcuni , a lungo termine, un vero e proprio problema.

Per parlare di dieta chetogenica dobbiamo affrontare il discorso del digiuno – ciò che la dieta chetogenica (o meglio le diete chetogeniche – perché non ne esiste solo una !) vuole fare,  simulare fisiologicamente un digiuno nel nostro corpo , ingannandolo, rimuovendo TUTTE LE FONTI DI GLUCOSIO, O MEGLIO portando le quantità di carboidrati dalla dieta a numeri così irrisori , tanto che il nostro organismo ‘pensa’ di essere a digiuno e inizia la formazione di corpi chetonici, che sono un componente prodotta fisiologicamente dal nostro corpo. Siccome il corpo ‘pensa’ di essere a digiuno, inizieranno ad attivarsi tutti i meccanismi di protezione del corpo, che utilizzeranno sia i grassi della dieta sia quelli propri del nostro organismo, per produrre questi corpi chetonici .

I corpi chetonici sono una fonte di energia molto potente, e grazie all’evoluzione, tutti gli organi del nostro corpo, in particolare quelli nobili come cuore, cervello e muscoli, riescono ad utilizzarli per continuare a funzionare correttamente .

Ci sono dei rischi collegati alla dieta chetogenica?

Certo , ci son dei rischi se la dieta chetogenica è fatta in maniera approssimativa, con cibi freschi non ‘puliti’ (chiamiamoli così, cioè con cibi che normalmente in una dieta mediterranea comunque vengono sconsigliati) e , da recenti studi anche quando si eliminano tutte le proteine vegetali, che – attenzione – NON SONO ESCLUSE NELLA DIETA CHETOGENICA , ma sono ovviamente limitate rispetto alla scelta di proteine animali, a pochi alimenti a base esclusivamente proteica o grasso/proteica. I rischi più immediati e importanti sono legati alle VLKCD , che sono delle diete ad esclusiva prescrizione medica e che vanno seguite attentamente con il medico che le prescrive , proprio perché per le irrisorie Kcal proposte  se fatte male , presentano un rischio importantissimo anche di squilibri elettrolitici e di problemi cardiaci e renali.  Nelle diete ipocaloriche, ripeto , se vengono preparate da qualcuno che sappia preparare dopo una attenta valutazione del paziente (che comprende sempre esami ematici e elettrocardiogramma a riposo oltre che una visita medica completa) i rischi sono collegati eventualmente a patologie o fisiologie  pregresse di cui il paziente non è a conoscenza oppure che ha volutamente omesso durante la visita. Ad esempio la dieta chetogenica è controindicata in gravidanza, allattamento o se si cerca una gravidanza, nei tumori in fase attiva , nelle patologie di fegato, colcisti e pancreas  e rene , e importantissimo, nelle patologie cardiache aritimiche o a rischio aritmico.

 

Quindi chi può fare questa dieta?

In primis i gradi obesi che non riescono a rispondere alla dieta ipocalorica semplice, perché questo tipo di dieta riduce drasticamente la fame, e quindi permette di usare diete ipocaloriche spinte in persone che altrimenti non sarebbero autonomamente in grado di controllarsi (qui ovviamente sarà anche necessario fare un percorso di gestione del rapporto con il cibo, ma ne parleremo poi in altre occasioni)  – è una dieta che funziona molto bene secondo gli ultimi studi su endometriosi, ovaio policisitico e i suoi sintomi, patologie degenerative del neurone (sclerosi multipla), è nata per le epilessie e per il trattamento delle cefalee che no rispondono alle terapie farmacologiche e può essere un valido aiuto temporaneo in quei pazienti che hanno bisogno di perdere peso velocemente per gravi problemi osteoarticolari o perché devono operarsi e perdere un tot di peso per non avere rischio operatorio anestesiologico .

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